23 marzo
Giornata dell'abito tradizionale valvese
Il nostro blog non ha la possibilità di istituire ufficialmente nuove ricorrenze, ma può sicuramente lanciare delle idee. Eccone una: facciamo del 23 marzo la Giornata dell'abito tradizionale valvese.
Un’occasione per rendere omaggio alla nostra cultura, alle donne della nostra storia e alle mamme, nonne e antenate delle nostre famiglie.
Perché il 23 marzo?
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L'ultima "pacchiana" di Valva |
Proprio il 23
marzo di 15 anni fa, se ne andava con il suo abito da "pacchiana"
la signora Pasqualina Torsiello, vedova Cuozzo, meglio conosciuta da tutti come
zia Pasqualina.
Se coinvolgiamo
tutti, potremmo trasformare questa giornata in una vera e propria festa della
nostra cultura. Non servono grandi risorse, ma solo collaborazione e buona
volontà.
Alcune idee per celebrare questa giornata
- Istituire la festa con una delibera
comunale.
- Coinvolgere le scuole con un lavoro di ricerca storica: consultando album di famiglia, raccogliendo fotografie e dividendole per temi (ad esempio: il vestito quotidiano, il vestito da sposa, il vestito dello sposo), studenti e insegnanti potranno dare un contributo fondamentale, anche dal punto di vista simbolico, perché le tradizioni devono parlare -e raccontare- soprattutto alle nuove generazioni.
- Gli appassionati di storia locale potrebbero contribuire
condividendo testimonianze, ricordi e fotografie.
- Creare un portale online
dove raccogliere il materiale.
- Allestire una mostra interattiva e permanente, con contenuti accessibili tramite codice QR. Ovviamente, si può pensare anche a una mostra fotografica più tradizionale, simile a quella, bellissima, che si sta allestendo al Castello.
- Le associazioni culturali e
turistiche locali potrebbero partecipare scegliendo l'aspetto che
meglio rispecchia la loro sensibilità.
- Si potrebbe intitolare un vicolo del centro storico all'abito tradizionale valvese o - se si vuole un'espressione più icastica- denominarlo "Vicolo della pacchiana".
Insieme, possiamo dare vita a un momento di memoria e di festa, che celebra la nostra tradizione e il nostro legame con la storia: perché l'abito tradizionale valvese è un elemento di memoria collettiva che ci aiuta a comprendere meglio chi siamo e da dove veniamo.
Per concludere, una breve galleria di immagini tratte da Gozlinus:
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Anni Venti del Novecento |
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1929: per il battesimo del figlio, i genitori indossano l'abito del loro matrimonio |
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Monumento ai Caduti, inverno 1941. Da sinistra: Caterina D’Arcangelo, Livia, modella padovana e (?) |