Il 2 agosto 1900, con una delibera municipale urgente, il Comune di Valva stabiliva di intitolare il corso sotto chiesa al re Umberto I, ucciso il 29 luglio a Monza dall'anarchico Gaetano Bresci. Nella stessa delibera si prevedeva una messa in suffragio dell'anima del sovrano e un telegramma di condoglianze alla Casa reale.
![]() |
Valva, Corso Umberto I, targa che ricorda la data di intitolazione |
Umberto I di Savoia è stato re d'Italia dal 1878 al 1900.
![]() |
Il re Umberto I. In occasione del suo giuramento disse: "Il vostro primo re è morto; il successore vi proverà che le istituzioni non muoiono!"; fonte |
![]() |
La regina Margherita di Savoia. Di lei d'Annunzio scrisse un elogio nel suo stile: "Guardandola, io mai come ieri sera sentii il fascino dell'eterno femminino regale"; fonte |
Il periodo di regno di Umberto coincide con il governo della cosiddetta "Sinistra storica", le cui figure principali sono Depretis e Crispi.
Con Depretis l'Italia si allea con gli imperi di Austria-Ungheria e Germania nella cosiddetta Triplice Alleanza e inizia la sua esperienza coloniale, occupando Assab e Massaua in Eritrea.
![]() |
La Triplice Alleanza: Umberto I , Guglielmo II di Germania, Francesco Giuseppe d'Austria |
A questo periodo risale l'eccidio di Dogali, nel 1887, nel quale è caduto il nostro concittadino Vincenzo Iannuzzi.
![]() |
Lapide sul campanile della chiesa di San Giacomo Apostolo. Si noti la contrapposizione, molto retorica, tra le "italiche armi" e le "improvvise orde abissine" |
Nel 1896 la disfatta di Adua, nella quale perde la vita il nostro concittadino Vitantonio Cappetta, segna la fine dell'esperienza di governo della Sinistra storica.
![]() |
Valva, torre dell'orologio, lapide che ricorda il tenente Cappetta, caduto ad Adua |
Per ulteriori informazioni, rimandiamo al post I valvesi alla guerra in Africa.
Due settimane dopo la morte del sovrano, il poeta Giovanni Pascoli pubblicò l'inno Al Re Umberto, che inizia con questi versi:
![]() |
L'uccisione di Umberto I a Monza, copertina della Domenica del Corriere disegnata da Achille Beltrame; fonte |