C'è un furto di legna in montagna.
Il comune di Valva si costituisce parte civile contro due esponenti di una famiglia in vista in paese (padre e figlio).
Siamo nell'ottobre 1922.
Tre anni dopo, il 19 dicembre 1925, da una lettera al Sottoprefetto di Campagna ricaviamo notizie utili a ricostruire una vicenda che avrà sicuramente animato il dibattito politico in paese in un periodo già interessato da una crisi profonda dell'amministrazione comunale.
Il signor Pomes, amministratore dell'azienda del marchese, chiede a Luigi Freda (presidente del comitato per il monumento ai Caduti) di "rivolgere preghiere" all'assessore Cuozzo Attilio affinché ritiri la domanda di revoca della delibera consiliare che ritira la costituzione di parte civile nella causa del comune di Valva contro la persona accusata del furto.
Lo stile dell'epoca è un po' ampolloso: in pratica, l'amministrazione comunale ha cambiato idea ma alcuni consiglieri non sono d'accordo.
L'assessore Cuozzo accetta di ritirare la domanda, ma a condizione che Pomes induca uno degli altri quattro firmatari della richiesta a fare lo stesso.
Non sappiamo chi siano le altre persone.
Ercole Pomes non è ancora commissario prefettizio, ma ormai opera come il principale attore della politica valvese.
Il comune di Valva si costituisce parte civile contro due esponenti di una famiglia in vista in paese (padre e figlio).
Siamo nell'ottobre 1922.
Tre anni dopo, il 19 dicembre 1925, da una lettera al Sottoprefetto di Campagna ricaviamo notizie utili a ricostruire una vicenda che avrà sicuramente animato il dibattito politico in paese in un periodo già interessato da una crisi profonda dell'amministrazione comunale.
Il signor Pomes, amministratore dell'azienda del marchese, chiede a Luigi Freda (presidente del comitato per il monumento ai Caduti) di "rivolgere preghiere" all'assessore Cuozzo Attilio affinché ritiri la domanda di revoca della delibera consiliare che ritira la costituzione di parte civile nella causa del comune di Valva contro la persona accusata del furto.
Lo stile dell'epoca è un po' ampolloso: in pratica, l'amministrazione comunale ha cambiato idea ma alcuni consiglieri non sono d'accordo.
L'assessore Cuozzo accetta di ritirare la domanda, ma a condizione che Pomes induca uno degli altri quattro firmatari della richiesta a fare lo stesso.
Non sappiamo chi siano le altre persone.
Ercole Pomes non è ancora commissario prefettizio, ma ormai opera come il principale attore della politica valvese.
Quando la guardia [...] redasse il verbale di furto a carico del rispettivo fratello e nipote, vi fu uno che correggendo, come sempre aveva fatto e fa, il verbale di qualche sgrammaticatura, fece notare che senza venire troppo meno al proprio dovere e per deferenza a un professionista, omise un periodo di esso verbale del seguente tenore: Abbiamo indi chiesto a ***** da chi fossero stati asportati i pezzi di legno caduti dal larghissimo taglio delle querce, abbattute dalla scure, ***** medesimo confessava averli fatti trasportare a casa a mezzo di some [di] asini e di persone che erano date sul luogo per portare il pranzo agli operai addetti al taglio.
Sembra che ci sia stato un tentativo di accordo tra ***** e l’acquirente del
fondo, con una sorta di finta compravendita, che avrebbe permesso di risolvere
la vicenda preservando la dignità della famiglia ***** e senza coinvolgere
troppo l’Amministrazione.
Il padre della persona accusata del furto cerca di convincere il figlio ad
accettare l'accordo, ma quest'ultimo è irremovibile e rivolge "aspre
invettive all'indirizzo del Sindaco".
Freda si difende dalle accuse, per la verità non molto chiare nel documento,
rivoltegli da ***** e riconosce come unica sua colpa l'ingenuità, perché egli
ha scritto la domanda dei cinque consiglieri, ma "sul municipio, presenti
il Sig. Sindaco ed il Segretario, che spiegò all'assessore Cuozzo quanto la
legge comunale e provinciale dice in proposito" e aggiunge di aver scritto
la lettera per dovere d'ufficio.
Torneremo sul documento, perché Luigi Freda dà alcune informazioni interessanti su una Società di mutuo soccorso attiva in paese.
Il racconto è tratto da fonti documentarie dell’epoca e ha finalità esclusivamente storiche e divulgative.
G.V.
