17 gennaio 2026

ROMANZO DI UNA CRISI: ERCOLE POMES COMMISSARIO PREFETTIZIO A VALVA

L'11 gennaio 1926 è un lunedì.

Ercole Pomes, amministratore dell'azienda del marchese d'Ayala-Valva, diventa commissario prefettizio del comune di Valva.

Invia un telegramma al Sottoprefetto di Campagna, dichiarando di accettare "di buon grado l'incarico" per due motivi: "e per disciplina partito e per portare mia modesta cooperazione governo Nazionale fascista".

Lo stesso giorno pubblica un manifesto in cui dà la notizia alla popolazione.

Dichiara ai cittadini di volersi dedicare esclusivamente ad opere di generale interesse, "escludendo l'intrigo demagogico da cui per natura rifuggo".

Ecco il telegramma inviato al Sottoprefetto:

Pomes si era iscritto al partito il 16 novembre del 1925 e ne era diventato subito segretario, visto che il 13 dicembre aveva presieduto una riunione del Direttorio per discutere lo scioglimento dell’Amministrazione comunale.

Il Direttorio giudica la maggioranza dell’Amministrazione ostile al regime e decide un provvedimento drastico: la radiazione per indegnità di otto consiglieri comunali e dell’impiegato comunale Luigi Freda, accusati di aver condizionato o ostacolato l’azione del sindaco.

La nomina di Pomes segna il punto di svolta nella crisi che ormai dal 1923 oppone l'Amministrazione di Valva e la sezione locale del Partito Nazionale Fascista.

Il Prefetto aveva predisposto un'inchiesta sull'operato dell'Amministrazione.

Il sindaco Vincenzo Valletta si era difeso con dignità in consiglio comunale.

Nel gennaio 1924 il Prefetto definiva "completamente sfumata" la pacificazione tra il Fascio e l'Amministrazione e chiedeva al Comando dei carabinieri di Contursi di valutare la proposta di scioglimento dell'Amministrazione (e di relazionare sulle condizioni dell'ordine pubblico).

Nemmeno la solenne inaugurazione del Monumento ai Caduti, il 30 novembre 1925, aveva portato a un superamento della crisi.

La nomina del commissario prefettizio Ercole Pomes determinerà le dimissioni del sindaco Valletta, degli assessori e dei consiglieri.

E' lo stesso sindaco Valletta a riferire ad Ercole Pomes che il Sottoprefetto lo attende per comunicazioni urgenti:

La strada verso il podestà è aperta.

Il fascismo ormai non ha più ostacoli.

G.V.