Prosegue il nostro racconto della storia di Leone Soriero.
Nato a Colliano nel 1924, si è trasferito poco più che bambino negli Stati Uniti, nel New Jersey.
Agli inizi degli anni Quaranta si trova in una posizione paradossale: considerato dall'America un enemy alien -straniero nemico- proprio mentre il Paese che lo ha accolto sta entrando in guerra contro il Paese in cui è nato.
È da questo limbo che inizia il suo percorso verso i giorni cruciali del giugno 1944, quando si ritrova su una nave diretta verso le coste della Normandia.
Come è finito, allora, un ragazzo di Colliano nell'esercito americano?
Un ingresso graduale nella macchina bellica
Tra i documenti emerge un dato significativo: dal 21 novembre 1942 al 22 agosto 1943 Leone risulta nell'Enlisted Reserve Corps -il Corpo di Riserva degli Arruolati- in stato inattivo.
Prima la riserva, poi il richiamo al servizio effettivo: un ingresso graduale nella macchina bellica americana, con una prima fase di inquadramento e solo in seguito l’attivazione al servizio effettivo nell’agosto 1943.
Cimeli militari di Leo Soriero (U.S. Army).La piastrina identificativa riporta il nome del militare, il numero di matricola (13095568), il nominativo della persona di riferimento da contattare in caso di necessità (Mike Soriero, suo padre) e l'indirizzo di residenza: 664 East Main Street, Lock Haven, Pennsylvania.Nella teca sono inoltre conservati distintivi di grado e di reparto risalenti al periodo del servizio militare.
La ricostruzione, che si basa su documenti parziali e sulla storia del suo reggimento, andrà verificata ulteriormente.
Di certo, sappiamo che il 6 giugno 1944 Leone si trova nel cuore della storia mondiale: su una nave che sta per raggiungere le coste della Francia.
E' infatti uno degli oltre 150.000 soldati che partecipano allo Sbarco in Normandia.
Intorno a lui, un'armata che sembra non finire mai: 7.000 navi, 11.500 aerei, migliaia di paracadutisti già lanciati nella notte. Fu il più grande sbarco anfibio della storia, e l'inizio del percorso che avrebbe portato alla liberazione dell'Europa occidentale.
Un'ipotesi sulla guerra di Leone
Leone viene inquadrato nel 358° Reggimento di Fanteria, parte della 90ª Divisione, i Tough 'Ombres, dalle iniziali di Texas e Oklahoma.
Si addestra nel gigantesco Camp Barkeley, in Texas.
Nell'aprile 1944 attraversa l'Atlantico, destinazione: Inghilterra, e poi la Francia.
Il suo reggimento sbarca a Utah Beach tra il 7 e l'8 giugno 1944. Da quel momento è un lungo inseguimento dei tedeschi, verso est: la Normandia, la sacca di Falaise, la Mosella, le Ardenne, fino al cuore della Germania.
Immaginiamo che Leone non sia un combattente in prima linea. Sbarca con il grado di Technician Fifth Grade -un tecnico specializzato- e il suo profilo è quello di chi tiene in piedi la macchina dall'interno: soccorritore, poi cuoco, al servizio delle truppe e probabilmente degli ospedali da campo.
Attraversa l'Europa così: Inghilterra, Francia, Belgio, Germania.
La guerra, però, lascia sempre il segno. In Francia Leone viene ferito a una gamba: una scheggia metallica lo accompagnerà per il resto della vita.
Ma la vita, quando ha la forma di un romanzo, riserva capitoli incredibili anche dopo la tempesta. In questa foto -scattata nel periodo del terremoto del 1980- mamma Angiolina è con i figli Leone e Tobia, che portano i nomi dei due nonni.
Leone è tornato a Colliano, e ha riportato sua madre con sé nel New Jersey.
Anche questa è una storia che racconteremo.
🙏 Un sentito ringraziamento alle figlie Angela Maria e Lia Soriero per la preziosa collaborazione e per aver condiviso la memoria e le immagini del padre.
📌 Dati e note biografiche militari ricavati dalla documentazione ufficiale dell'Esercito degli Stati Uniti (U.S. Army), messa a disposizione dalla famiglia Soriero. Immagini d'epoca tratte dall'album privato di famiglia.
📖Ecco il primo episodio del nostro racconto dedicato alla vita di Leone Soriero:
2-continua
G.V.
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