Il luogo è il municipio di Colliano, il giorno è il 18 agosto 1920, quando davanti all'assessore anziano Vincenzo Pecoraro viene celebrato il matrimonio tra Angelo Michele Soriero e Angela Maria Fumo. Lo sposo, carrettiere, ha trent'anni; la sposa, indicata nell'atto come "donna di casa", ne ha ventidue.
L'atto conserva alcuni particolari curiosi. Entrambi gli sposi sanno scrivere e firmano il documento; Angela Maria, in particolare, si firma "Angiolina", lasciandoci una traccia diretta della propria identità.Dal documento apprendiamo inoltre che il padre dello sposo, Leone Soriero, esercita il mestiere di bettoliere, mentre il padre della sposa, Tobia Fumo, è già deceduto.Angiolina ha già lasciato una delicata traccia nei registri dell'anagrafe di Colliano.Faceva molto freddo quando papà Tobia, il giorno di Santa Lucia del 1897, andò in comune a registrarne la nascita e il sindaco dell'epoca dispensò papà Tobia - fabbro- dal presentargli la neonata all'atto della registrazione, "a causa del freddo".
Poco più di vent'anni dopo, quella bambina nata al freddo avrebbe firmato il proprio nome con una grazia tutta sua (prima il cognome e poi il nome, come il marito).
Emigrare durante il fascismo
Non è semplice inquadrare storicamente la scelta dei Soriero di emigrare proprio nel 1936.
L'Italia fascista ha ormai ristretto la possibilità di emigrare e l'America ha sbarrato le porte con quote rigidissime. Eppure Leone e suo padre ci riescono, probabilmente richiamati da un familiare già stabilito oltreoceano.
E' un dato che attende la conferma dei documenti.
Che questa scelta sia in controtendenza, è dimostrato anche dall'andamento dei dati ISTAT sulla popolazione di Colliano: dopo un costante e notevole calo, registratosi nel periodo 1881-1911 (-633 abitanti), la popolazione aumenta nel periodo 1921-1936 (+ 640 abitanti).
La divisa nella quale combattere
Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale trova Leone negli Stati Uniti, dunque.
Cosa avrà pensato?
Arruolarsi nell'esercito americano significa combattere contro l'Italia.
La storia degli italiani in uniforme americana è un argomento complesso, che abbiamo affrontato nel nostro blog nei post dedicati agli italiani che hanno combattuto la Grande Guerra nell'esercito americano: ma in quell'occasione Italia e USA militavano nello stesso schieramento.
Con la Seconda Guerra Mondiale la questione assume caratteri diversi.
Gli italoamericani di seconda generazione sono ormai cittadini statunitensi a tutti gli effetti e pertanto soggetti alla coscrizione obbligatoria introdotta nel 1940.
Essi non scelgono nel vero senso del termine: si arruolano perché sono cittadini americani.
Abbiamo raccontato la storia di Henry Porcelli, figlio di un valvese, che dopo lo sbarco americano a Salerno viene a Valva a conoscere la nonna.
Diverso è il caso degli italiani di prima generazione, come Leone.
La loro posizione è più ambigua: se non sono ancora naturalizzati, sono tecnicamente enemy aliens ("stranieri nemici") e vengono guardati con sospetto.
Ministero della Cultura - Portale Antenati / Archivio di Stato di Salerno, Stato civile italiano, Comune di Colliano (Registro delle nascite, anno 1897; Registro dei matrimoni, anno 1920).


