02 giugno 2026

IL VOTO DEL 2 GIUGNO 1946 A VALVA

Il 2 giugno 1946 Valva vota per la monarchia e sceglie in prevalenza partiti moderati alla Costituente.
Al referendum istituzionale votano 1.017 valvesi: 599 (65,54%) optano per la monarchia, 315 (34,46%) per la repubblica.
Il dato della monarchia è leggermente inferiore di quello provinciale (75,17%).
Gli unici comuni dell'area in cui prevale la repubblica sono San Gregorio Magno (71,43%) e Colliano (60,40%).
Si tratta di un dato particolarmente significativo, poiché nell'intera provincia di Salerno soltanto nove comuni votano in maggioranza per la repubblica.

Consegna in Cassazione delle schede del referendum del 2 giugno;
fonte: sito del Senato.
Il voto per la Costituente
Lo stesso giorno si vota anche per eleggere i deputati all'Assemblea Costituente.
A Valva vince il blocco moderato ma la sinistra ha quasi un terzo dei voti e ottiene risultati migliori rispetto alla provincia e alla circoscrizione (Salerno-Avellino).
Il numero dei votanti è lo stesso: 1017, pari all'87.60%.
Il partito più votato risulta la Democrazia Cristiana, con 181 voti (22,13%).
Al secondo posto l'Unione Democratica Nazionale, una lista elettorale formata da diversi partiti moderati, tra i quali il Partito Liberale Italiano (PLI) e la Democrazia del Lavoro (DL): ottiene 163 voti (19,93%).
Questi due partiti moderati raggiungono poco più del 40%, mentre nella provincia di Salerno superano il 50% (sebbene leggermente inferiore nella circoscrizione Salerno-Avellino).
Troviamo poi due partiti di sinistra: il PSIUP (il Partito Socialista) che ottiene 144 voti (17,60%) e il PCI, con 92 voti (11,25%).
Insieme arrivano quasi al 29%, mentre nella provincia di Salerno sono al 14% (il dato è praticamente lo stesso nella circoscrizione Salerno-Avellino).
C'è poi un partito che pochi conoscono: la Concentrazione Democratica Repubblicana, che possiamo definire un raggruppamento liberale di sinistra e che confluirà l'anno dopo nel Partito Repubblicano (58 voti, pari al 7,09%).
Il partito dell'Uomo Qualunque ottiene 49 voti (5,99%), il Blocco nazionale della libertà 39 voti (4,77%).
Altri partiti che ottengono voti sono: P. Unione nazionale (31), Partito Democratico del Lavoro (un partito di socialismo riformista, 20 voti), Gruppi Combattenti e Indipendenti (16 voti), Partito d'Azione (16 voti), PRI (9 voti).
Abbastanza alto il numero delle schede nulle (139) e bianche (60).
Al referendum istituzionale le nulle sono decisamente meno (solo 39), quasi identiche le bianche (64).
Ecco le prime quattro liste a livello nazionale:
- DC 35,21%
- PSIUP 20,68%
- PCI 18,93%
- UNIONE DEMOCRATICA NAZIONALE 6,78%

Il 1948
Tra il 1946 e il 1948 Valva passa da un sistema politico relativamente aperto e frammentato a uno molto più polarizzato. Alle elezioni del 18 aprile 1948 la sinistra, che alla Costituente aveva raggiunto quasi il 29% e rappresentava una presenza superiore alla media provinciale, perde terreno.
Nel 1948 Valva si collocherà dunque stabilmente nel campo anticomunista, ma con una peculiarità significativa: accanto a una forte presenza democristiana, si afferma una destra nazionalista più forte di quanto avvenga nella provincia di Salerno e nel resto d'Italia.

Si veda anche:

G.V.