Il 2 giugno 1946 Valva vota per la monarchia e sceglie in
prevalenza partiti moderati alla Costituente.
Al referendum istituzionale votano 1.017 valvesi: 599 (65,54%) optano per la monarchia, 315 (34,46%) per la repubblica.
Il dato della monarchia è leggermente inferiore di quello provinciale (75,17%).
Gli unici comuni dell'area in cui prevale la repubblica sono San Gregorio Magno (71,43%) e Colliano (60,40%).
Si tratta di un dato particolarmente significativo, poiché nell'intera provincia di Salerno soltanto nove comuni votano in maggioranza per la repubblica.
Al referendum istituzionale votano 1.017 valvesi: 599 (65,54%) optano per la monarchia, 315 (34,46%) per la repubblica.
Il dato della monarchia è leggermente inferiore di quello provinciale (75,17%).
Gli unici comuni dell'area in cui prevale la repubblica sono San Gregorio Magno (71,43%) e Colliano (60,40%).
Si tratta di un dato particolarmente significativo, poiché nell'intera provincia di Salerno soltanto nove comuni votano in maggioranza per la repubblica.
Il voto per la Costituente
Lo stesso giorno si vota anche per eleggere i deputati
all'Assemblea Costituente.
A Valva vince il blocco moderato ma la sinistra ha quasi un terzo dei voti e ottiene risultati migliori rispetto alla provincia e alla circoscrizione (Salerno-Avellino).
Il numero dei votanti è lo stesso: 1017, pari all'87.60%.
Il partito più votato risulta la Democrazia Cristiana, con 181 voti (22,13%).
Al secondo posto l'Unione Democratica Nazionale, una lista elettorale formata da diversi partiti moderati, tra i quali il Partito Liberale Italiano (PLI) e la Democrazia del Lavoro (DL): ottiene 163 voti (19,93%).
Questi due partiti moderati raggiungono poco più del 40%, mentre nella provincia di Salerno superano il 50% (sebbene leggermente inferiore nella circoscrizione Salerno-Avellino).
Troviamo poi due partiti di sinistra: il PSIUP (il Partito Socialista) che ottiene 144 voti (17,60%) e il PCI, con 92 voti (11,25%).
Insieme arrivano quasi al 29%, mentre nella provincia di Salerno sono al 14% (il dato è praticamente lo stesso nella circoscrizione Salerno-Avellino).
C'è poi un partito che pochi conoscono: la Concentrazione Democratica Repubblicana, che possiamo definire un raggruppamento liberale di sinistra e che confluirà l'anno dopo nel Partito Repubblicano (58 voti, pari al 7,09%).
Il partito dell'Uomo Qualunque ottiene 49 voti (5,99%), il Blocco nazionale della libertà 39 voti (4,77%).
Altri partiti che ottengono voti sono: P. Unione nazionale (31), Partito Democratico del Lavoro (un partito di socialismo riformista, 20 voti), Gruppi Combattenti e Indipendenti (16 voti), Partito d'Azione (16 voti), PRI (9 voti).
Abbastanza alto il numero delle schede nulle (139) e bianche (60).
Al referendum istituzionale le nulle sono decisamente meno (solo 39), quasi identiche le bianche (64).
A Valva vince il blocco moderato ma la sinistra ha quasi un terzo dei voti e ottiene risultati migliori rispetto alla provincia e alla circoscrizione (Salerno-Avellino).
Il numero dei votanti è lo stesso: 1017, pari all'87.60%.
Il partito più votato risulta la Democrazia Cristiana, con 181 voti (22,13%).
Al secondo posto l'Unione Democratica Nazionale, una lista elettorale formata da diversi partiti moderati, tra i quali il Partito Liberale Italiano (PLI) e la Democrazia del Lavoro (DL): ottiene 163 voti (19,93%).
Questi due partiti moderati raggiungono poco più del 40%, mentre nella provincia di Salerno superano il 50% (sebbene leggermente inferiore nella circoscrizione Salerno-Avellino).
Troviamo poi due partiti di sinistra: il PSIUP (il Partito Socialista) che ottiene 144 voti (17,60%) e il PCI, con 92 voti (11,25%).
Insieme arrivano quasi al 29%, mentre nella provincia di Salerno sono al 14% (il dato è praticamente lo stesso nella circoscrizione Salerno-Avellino).
C'è poi un partito che pochi conoscono: la Concentrazione Democratica Repubblicana, che possiamo definire un raggruppamento liberale di sinistra e che confluirà l'anno dopo nel Partito Repubblicano (58 voti, pari al 7,09%).
Il partito dell'Uomo Qualunque ottiene 49 voti (5,99%), il Blocco nazionale della libertà 39 voti (4,77%).
Altri partiti che ottengono voti sono: P. Unione nazionale (31), Partito Democratico del Lavoro (un partito di socialismo riformista, 20 voti), Gruppi Combattenti e Indipendenti (16 voti), Partito d'Azione (16 voti), PRI (9 voti).
Abbastanza alto il numero delle schede nulle (139) e bianche (60).
Al referendum istituzionale le nulle sono decisamente meno (solo 39), quasi identiche le bianche (64).
Ecco le prime quattro liste a livello nazionale:
- DC 35,21%
- PSIUP 20,68%
- PCI 18,93%
- UNIONE DEMOCRATICA NAZIONALE 6,78%
- DC 35,21%
- PSIUP 20,68%
- PCI 18,93%
- UNIONE DEMOCRATICA NAZIONALE 6,78%
Il 1948
Tra il 1946 e il 1948 Valva passa da un sistema politico relativamente aperto e frammentato a uno molto più polarizzato. Alle elezioni del 18 aprile 1948 la sinistra, che alla Costituente aveva raggiunto quasi il 29% e rappresentava una presenza superiore alla media provinciale, perde terreno.
Nel 1948 Valva si collocherà dunque stabilmente nel campo anticomunista, ma con una peculiarità significativa: accanto a una forte presenza democristiana, si afferma una destra nazionalista più forte di quanto avvenga nella provincia di Salerno e nel resto d'Italia.
Tra il 1946 e il 1948 Valva passa da un sistema politico relativamente aperto e frammentato a uno molto più polarizzato. Alle elezioni del 18 aprile 1948 la sinistra, che alla Costituente aveva raggiunto quasi il 29% e rappresentava una presenza superiore alla media provinciale, perde terreno.
Nel 1948 Valva si collocherà dunque stabilmente nel campo anticomunista, ma con una peculiarità significativa: accanto a una forte presenza democristiana, si afferma una destra nazionalista più forte di quanto avvenga nella provincia di Salerno e nel resto d'Italia.
Si veda anche:
G.V.
