In un clima di forte tensione, il 18 e il 19 aprile 1948 si tengono le prime elezioni politiche dell'Italia repubblicana.
Il contesto storico-politico
Dopo la Liberazione, il clima di collaborazione tra le forze
antifasciste ha lasciato rapidamente spazio a una dura contrapposizione ideologica,
accentuata dal contesto internazionale della Guerra Fredda.
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| L'Italia al bivio |
In un Paese ancora
segnato da gravi difficoltà economiche e sociali, gli aiuti per la ricostruzione ricevuti dagli Stati Uniti, il cosiddetto "Piano Marshall", hanno rafforzato la posizione della Democrazia
Cristiana e portato, nel 1947, all’esclusione di comunisti e socialisti dal
governo.
Lo scontro politico nelle piazze è intenso, mentre
l’Assemblea Costituente conclude i propri lavori con l’approvazione della
Costituzione nel dicembre 1947.
Alle elezioni del 1948 la Democrazia
Cristiana ottiene un risultato straordinario, conquistando la maggioranza
assoluta dei seggi e affermandosi come principale punto di riferimento
dell’elettorato anticomunista.
Sul fronte opposto, il Fronte Democratico Popolare — che riunisce comunisti e socialisti — subisce una netta sconfitta, fermandosi intorno al 30% dei voti, anche a causa della scissione socialdemocratica guidata da Giuseppe Saragat.
La destra, ancora frammentata tra diverse forze, registra risultati complessivamente modesti.
Il voto a Valva
A Valva, la partecipazione elettorale risulta molto elevata, come era stato anche per il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, giorno in cui oltre a scegliere tra monarchia e repubblica i cittadini erano stati chiamati a eleggere i loro rappresentanti all'Assembla Costituente.
Alle elezioni per la Costituente a Valva avevano votato 1.017 elettori su 1.161 (87,60%), mentre alle politiche del 1948 i votanti salgono a 1.111 su 1.175 (94,55%) per la Camera e a 1014 su 968 (95,46%) per il Senato, segnando un ulteriore aumento dell’affluenza.
I risultati
Dal portale Eligendo, del Ministero dell'Interno, ricaviamo i risultati di quella consultazione.
|
Liste/gruppi
|
voti |
% |
% provincia |
|
DC |
510 |
47,44 |
52,51 |
|
FRONTE
DEMOCRATICO POPOLARE |
186 |
17,30 |
16,51 |
|
MOVIMENTO
NAZIONALISTA DEMOCRATICO SOCIALE |
149 |
13,86 |
4,18 |
|
MSI |
91 |
8,47 |
2,52 |
|
BLOCCO NAZIONALE |
75 |
6,98 |
7,32 |
|
PARTITO NAZIONALE MONARCHICO ALLEANZA DEL LAVORO |
24 |
2,23 |
13,20 |
|
UNITA’
SOCIALISTA |
20 |
1,86 |
2,03 |
|
PARTITO
CRISTIANO SOCIALE |
7 |
0,65 |
0,30 |
|
BLOCCO
POPOLARE UNIONISTA |
5 |
0,47 |
0,24 |
|
PRI |
4 |
0,37 |
0,85 |
|
PARTITO CONTADINI
D’ITALIA |
2 |
0,19 |
0,07 |
|
UNIONE
MOVIMENTI FEDERALISTI |
2 |
0,19 |
0,26 |
|
MOVIMENTO
UNITA’ D’ITALIA |
0 |
0 |
0,02 |
|
Totali |
|
|
|
Elettori: 1174 Votanti 1111 (94,55%)
Schede bianche: 8 Schede non valide (bianche incluse): 36
I risultati di Valva sono sostanzialmente sovrapponibili ai
risultati della provincia di Salerno, con alcune eccezioni: l’ottimo risultato
del Movimento Nazionalista Democratico Sociale e la buona affermazione del
Movimento Sociale Italiano. Al di sotto dei dati provinciali si colloca invece
il Partito Monarchico.
Accanto ai risultati più prevedibili, il voto a Valva
presenta alcune curiosità significative, a cominciare dall’ottima affermazione
del Movimento Nazionalista Democratico Sociale, ben oltre la media provinciale
e nazionale.
Infatti, il movimento raccoglie complessivamente lo 0,21%, ma il
suo consenso risulta fortemente concentrato in alcune aree specifiche: nella
circoscrizione Salerno–Avellino–Benevento ottiene 19.327 voti (2,41%) e in
diversi centri locali raggiunge percentuali particolarmente elevate.
Oltre al buon risultato di Valva, a Buccino arriva a 568 voti (17,12%), mentre a Santomenna si afferma
come secondo partito con 37 voti, sebbene a grande distanza dalla Democrazia
Cristiana, che ne ottiene 606.
Età minima richiesta: 25 anni.
Valva è inserita nel collegio di Eboli.
|
Liste/gruppi
|
voti |
% |
% regione |
|
DC |
362 |
40,22 |
46,42 |
|
SOCIALCOMUNISTI |
200 |
22,22 |
19,07 |
|
BLOCCO
NAZIONALE |
191 |
21,22 |
11,98 |
|
MOVIMENTO
NAZIONALISTA DEMOCRATICO SOCIALE |
147 |
16,33 |
1 |
|
Totali |
900 |
|
|
Elettori: 1014 Votanti 968 (95,46%)
Schede bianche: 26 Schede
non valide (bianche incluse): 68
È utile ricordare che nel referendum istituzionale del 2 giugno 1946 Valva aveva espresso una netta preferenza per la monarchia, che aveva ottenuto i due terzi dei consensi, segnalando una inclinazione conservatrice degli elettori.
Nel 1948 la Democrazia Cristiana si afferma come primo partito pur con un risultato leggermente inferiore rispetto alla media provinciale.
Nel loro insieme, la Democrazia Cristiana e il Blocco Nazionale esprimono a Valva un’area elettorale moderata e anticomunista, che unisce il voto cattolico della DC a componenti liberal-conservatrici e monarchiche.
Nel complesso, si registra un calo rispetto al 1946.







