Per capire questa storia di guerra e di emigrazione, bisogna riavvolgere il nastro. Bisogna allontanarsi dal fango delle trincee europee e tornare indietro nel tempo, al municipio di Valva, dove tutto ha inizio a colpi di inchiostro e pennino.
Il 22 gennaio 1842 davanti al sindaco Gabriele Valletta si celebra il matrimonio tra Giuseppe Cuozzo e Donata Maria Macchia.
Lo sposo ha 27 anni, è nato il 21 settembre 1815 (all'anagrafe Giuseppe Maria); di professione bracciale, è figlio di Pietro e di Geronima Corrado.
La sposa ha 23 anni, è nata il 29 ottobre 1818, ed è figlia del fu Giacomo Macchia e di Maria D’Ambrosio.
Giacomo Macchia è morto il 19 settembre 1841 a 59 anni; risulta figlio di Antonio Macchia e di Vittoria D’Urso. Antonio risulta morto nel 1836, a settanta anni (figlio di Lorenzo e di Francesca Spiotta).
Il 21 aprile 1851 Giuseppe Cuozzo va in municipio a registrare la nascita di suo figlio Giacomo Maria: il bambino ha il nome del nonno materno, deceduto dieci anni prima. Tra i testimoni, un sarto (Lorenzo Spiotta) e un farmacista (Costantino Freda).
Il 28 marzo 1853 nasce un secondo figlio, Pietro.
Il 12 maggio 1877 -davanti all'assessore Arcadio Grasso- Giacomo sposa Maria Michela Vuocolo, nata nel 1853, figlia di Pietro e di Angela Rosa Strollo.
I due hanno diversi figli.
Il primo si chiama Donato, nato il 26 marzo 1878. Nell'atto di nascita, la famiglia risulta residente in Piazza dell’Olmo.
Il 29 luglio 1883 nasce Fioravante. In questo caso abbiamo un'informazione più precisa: via Prima Piazza dell’Olmo.
L’11 gennaio 1886 nasce Rosolina. La famiglia risulta essersi trasferita in Piazza Plebiscito, al numero 3.
Giuseppe nasce il 27 febbraio 1889, Pietro il 10 maggio 1892. Di questi due figli non sono consultabili gli atti di nascita su Portale Antenati; da altre fonti conosciamo i nomi e le date di nascita.
Il 25 maggio 1894 nasce Santina. Infine, il 18 giugno 1897 nasce Giovanni.
Una curiosità: Pietro Vuocolo è il nonno dell'omonimo valvese che, morto nel 1945, non ha avuto i funerali in chiesa perché "comunista".
Giacomo e Maria Michela, i genitori dello sposo, risultano residenti in Francia, a Sète (?). Il padre della sposa, Bartolomeo, è addirittura oltreoceano, a Philadelphia.
La necessità, la povertà o la ricerca di un futuro migliore stanno già smembrando la famiglia. Le radici sono a Valva, ma i rami si stanno allungando su altri continenti.
Giacomo nasce alle 6.30 del mattino e dopo meno di tre ore risulta già registrato all'Ufficio Anagrafe.
La sposa è figlia di Antonio e di Filomena Strollo.
Il 14 febbraio 1933 Giacomo sposa Maria Iannuzzi.
Purtroppo nell'atto trascritto dal podestà non è indicata la residenza di papà Donato; la sposa risulta nata a Batavia, negli Stati Uniti, mentre i suoi genitori Giuseppe e Angela Torsiello sono residenti a Valva.
Quando il mondo va in fiamme, infatti, i governi chiamano alle armi e i figli e i nipoti di casa Cuozzo indossano le divise dei Paesi in cui il destino e la fame li hanno dispersi: Giovanni cade sul Carso, Giuseppe emigrato negli USA muore in Francia con la divisa americana, Giacomo morirà venti anni dopo durante la guerra civile spagnola.

























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