Nell'aprile 1919, il sindaco di Valva Antonio Marcelli riceve dal Ministero della Guerra una copia dell'atto di morte di un soldato valvese, Pasquale Torsiello, e lo trascrive "per intero ed esattamente".
Eccolo:
Il sottoscritto Tenente Giudici Signor Guido incaricato della tenuta dei registri di stato civile presso 7° Reggimento Fanteria Ufficio Amministrazione degli atti di morte a pagine 146 e al n° 757 d'ordine trovasi inscritto quanto segue:
L'anno millenovecento diciotto ed addì 28 del mese di Ottobre in Moriago (Medio Piave) mancava ai vivi alle ore sedici e minuti trenta in età d'anni ventisei il soldato Torsiello Pasquale del settimo Reggimento di Fanteria - sesta compagnia, nativo di Valva provincia di Salerno, figlio di Domenico e di Spiotta Domenica ammogliato con __________ vedovo di ____________morto in seguito colpito alla tempia destra da proiettile di fucile, sepolto a Moriago come risulta dal verbale modulo 147 sottoscritto dai testi Tenente Mauri - Caporale Magg. Panarvino Francesco, dall'aspirante ufficiale medico Silvio Vivaldi e dal comandante la compagnia tenente Mauri Pietro.
Il 28 ottobre il 7° Reggimento Fanteria della Brigata Cuneo combatteva nell’area di Mosnigo e Moriago, durante la battaglia di Vittorio Veneto. Dopo aver occupato Mosnigo il giorno precedente, cercava di respingere violenti contrattacchi austro-ungarici, consolidando la testa di ponte oltre il Piave per consentire di costruire un ponte presso Vidor.
La condotta della Brigata Cuneo sarà poi premiata con la Medaglia d’argento al valor militare alle bandiere dei suoi due reggimenti: un riconoscimento che raccoglie idealmente anche il sacrificio di Pasquale.
Moriago è il comune dell'Isola dei Morti, il lembo di Piave che prese questo nome dai tanti soldati caduti nel tentativo di attraversare il fiume tra il 26 e il 27 ottobre 1918. Pasquale dunque muore in questo scenario.
Serro l'animo spietato nel cuore, l'arma provata nel pugno; e ascolto il silenzio di Dio e dei morti.
I versi di d'Annunzio, citati nel monumento nell'Isola dei Morti, ricordano che dopo il rumore dei combattimenti resta il silenzio dei caduti. Non sappiamo dove il silenzio di Pasquale sia diventato perenne. Forse sulle rive del grande fiume, le cui onde in quei giorni combattevano "come i fanti".
Alla sua vicenda abbiamo dedicato anche il post Pasquale, caduto sull'altra riva del Piave.
I versi di Gabriele D’Annunzio sono tratti da La preghiera di Sernaglia, nei Canti della guerra latina. Il riferimento alle onde del Piave che combattono come i fanti è invece tratto da La leggenda del Piave, di E. A. Mario.
Le fotografie sono tratte dalla pagina Facebook Isola dei Morti – 100 anni di Storia, che ringraziamo per la cortese disponibilità.
















