La madre si chiama Maria Cozzarelli. Il padre, Francesco, ha trentotto anni. La famiglia abita in via Piazza, numero 1 (capiamo che è l'attuale "palazzo Marcelli"). Al bambino vengono dati i nomi di Anacleto Emmanuele Pasquale.
Nella motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Militare leggiamo la ricostruzione del 7 luglio 1916:
Distintosi ripetutamente per fermezza e coraggio in servizi speciali di pattuglia, il 7 luglio in una ricognizione con pochi uomini arditi tenne fronte al nemico della forza di almeno un plotone finché, colpito gravemente al petto, dovette essere ritirato dalla linea. Pedescale [leggasi Pedescala], 7 luglio 1916 fonte
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| Matteo Miotto; fonte |
Quando Miotto partì per l’Afghanistan nel suo testamento lasciò scritto che in caso di morte, avrebbe voluto essere sepolto in quella parte di cimitero nella quale riposavano i Caduti della prima guerra mondiale. Matteo riposa vicino a due “ragazzi” caduti nel 1916 e nel 1917 durante la prima Guerra mondiale. Tre giovani che hanno perso la vita indossando l’uniforme dello stesso Paese, in guerre così lontane e diverse. fonte
Approfondimento
Di Anacleto Marcelli abbiamo parlato nel post
👉Il petto contro un plotone di nemici: la morte di Anacleto, medaglia d'argento
Alla vicenda dei due fratelli Marcelli abbiamo dedicato il post:
👉Se solo poteste vincere il fato, sarete due Marcelli.
Il blog Gozlinus si è occupato dei due fratelli nei seguenti post:
👉La foto dell'eroe ritrovato
👉Una foto prima di partire
👉Storia di un soldato
In questo post Gozlinus ha raccontato la lettera del signor Miotto al sindaco di Valva:
👉Due giovani eroi ed un solo destino
G.V.


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