22 settembre 2026

MEDAGLIA D'ONORE A DUE INTERNATI VALVESI

In occasione della Giornata degli Internati Militari Italiani sono state consegnate le Medaglie d'onore alla memoria di due soldati di Valva, internati nei Lager nazisti dopo l'8 settembre 1943.

La Medaglia d'onore è stata istituita nel 2007 per ricordare i cittadini italiani, militari e civili, che furono "deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra" durante l'ultimo conflitto mondiale.

Si tratta, in particolare, dei soldati italiani che, dopo l'8 settembre 1943, furono catturati dai tedeschi e che, di fronte alla possibilità di tornare liberi aderendo alla Repubblica Sociale Italiana o alle forze armate tedesche, scelsero di non farlo, affrontando invece la prigionia e il lavoro coatto.

A ricevere le medaglie sono stati il figlio di Donato D'Arcangelo, Pedro (presso la Prefettura di Varese), e il nipote di Pasquale Strollo, Alessandro Nigro (presso la Prefettura di Roma).

Donato D'Arcangelo, nato a Valva il 20 dicembre 1919, era soldato del 7º Reggimento Fanteria. Si trovava in Grecia quando, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, fu catturato dai tedeschi il 15 settembre. Fu liberato il 5 aprile 1945 e tornò al distretto militare di Salerno il 25 aprile, proprio nel giorno in cui l'Italia celebrava la Liberazione.

Il signor D'Arcangelo dopo la cerimonia
Villa Recalcati, Varese

Pasquale Strollo, nato a Valva nel febbraio 1917, fu catturato in Albania l'11 settembre 1943. Anche lui conobbe la prigionia nei Lager nazisti. Fu liberato dagli Alleati il 24 aprile 1945 e rientrò a casa il 31 luglio.

Prossimamente torneremo sulle storie di Donato e Pasquale, riproponendovi attraverso i documenti il loro percorso di soldati e di internati militari italiani.

Ricordiamo ai nostri lettori che sul canale YouTube del nostro blog è presente un video che spiega come richiedere la Medaglia d'onore:

A Pedro D'Arcangelo e ad Alessandro Nigro vanno le nostre congratulazioni per la tenacia con cui hanno custodito la memoria dei loro familiari e si sono impegnati perché venisse loro riconosciuto, anche a distanza di tanti anni, questo onore.

Un riconoscimento che oggi appartiene non soltanto alle loro famiglie, ma anche alla memoria della comunità di Valva.

La storia di Donato D'Arcangelo e della sua famiglia è già comparsa sulle pagine de la ràdica in alcuni post:
👉Donato e l'Italia liberi lo stesso giorno
👉Le radici e la guerra
👉Primavera di rinascita: la famiglia D'Arcangelo a Valva

La foto di apertura è stata realizzata con l'intelligenza artificiale a partire dalle fotografie delle due Medaglie d'onore, gentilmente inviateci dai signori D'Arcangelo e Nigro, che ringraziamo per averle condivise con noi. Le due medaglie sono state affiancate in un'unica immagine.

G.V.