Riproviamoci.
L'anno scorso sul nostro blog abbiamo lanciato un'idea semplice: dedicare il 23 marzo alla Giornata dell'abito tradizionale valvese, quello della “pacchiana”, uno dei simboli più forti della nostra tradizione.
L'anno scorso sul nostro blog abbiamo lanciato un'idea semplice: dedicare il 23 marzo alla Giornata dell'abito tradizionale valvese, quello della “pacchiana”, uno dei simboli più forti della nostra tradizione.
Abbiamo immaginato questa giornata come un omaggio alla cultura contadina e alle donne della nostra storia: alle mamme, alle nonne e alle antenate delle nostre famiglie, che hanno custodito e tramandato questo patrimonio.
L’abito della “pacchiana” non è soltanto un vestito: è memoria, identità, appartenenza.
L’abito della “pacchiana” non è soltanto un vestito: è memoria, identità, appartenenza.
Perché proprio il 23 marzo?
Il 23 marzo del 2010 scompariva Pasqualina Torsiello, vedova Cuozzo, conosciuta da tutti come zia Pasqualina, ricordata come l’ultima “pacchiana” di Valva.
Una data simbolica, capace di abbracciare tante vite e tante storie simili a quella di zia Pasqualina.
Ricordiamo insieme
Se ognuno fa la sua parte, questa giornata può diventare un piccolo appuntamento della nostra comunità.
Rilanciamo alcune idee semplici:
Se ognuno fa la sua parte, questa giornata può diventare un piccolo appuntamento della nostra comunità.
Rilanciamo alcune idee semplici:
- condividere fotografie d’epoca degli abiti tradizionali accanto a fotografie più recenti (molte donne di Valva hanno una foto in cui sono vestite con l'abito della nonna o della bisnonna, o magari con l’abito cucito in occasione di una festa o del Carnevale);
- raccogliere ricordi e testimonianze di famiglia;
- coinvolgere scuole e associazioni in ricerche sulla storia dell’abito valvese;
- costruire nel tempo un archivio digitale della memoria.
L'abito tradizionale valvese non è soltanto un elemento che riaffiora dalle foto del passato: è un frammento della nostra memoria collettiva, un modo per ricordare da dove veniamo.
Celebriamo insieme il Giorno della pacchiana, condividendo fotografie, ricordi e storie che tengono viva la nostra memoria.
Nei prossimi giorni ripubblicheremo il materiale preparato l'anno scorso, con l'auspicio che possa stimolare nuovi contributi e la partecipazione dei nostri lettori.
G.V.

