23 giugno 2026

PASQUALE, COLPITO DA UN FULMINE

FUORI REGISTRO Secondo episodio
-Un fulmine fatale, un cognome che cambia-

Il 17 ottobre 1863 alle 16 davanti al sindaco Antonio D'Urso compaiono due "bracciali" (braccianti), Antonio Villaggio e Antonio Cecere.
Dichiarano al sindaco che quella mattina, in campagna, è morto Pasquale Falcone, "colpito da un fulmine"; anche lui di professione bracciale.
L’età del deceduto risulta essere trent'anni.

🕵️ Un piccolo indizio: quando ci si muove tra le carte d'archivio, è sempre bene guardare i dati con un pizzico di sospetto. Anche una semplice età scritta su un atto può nascondere una sorpresa.

🌾A differenza  dei proprietari terrieri o dei coloni, i bracciali non possedevano terra né contratti stabili: erano lavoratori giornalieri, ingaggiati di volta in volta per i lavori più faticosi e stagionali. 

Ma chi era Pasquale Falcone, il bracciante morto sotto il temporale? Dietro una riga di morte spesso si nasconde una vita intera da ricostruire.
Cerchiamo altre informazioni sui registri dell'anagrafe.
La famiglia Falcone
Il 30 maggio 1831 si celebra il matrimonio tra Michele Falcone e Carminella Marciello.
Lo sposo dichiara di avere circa ventisette anni, la sposa circa ventisei.
Lo stato civile sembra muoversi in base ai tempi della Chiesa: l’arciprete curato Michele Grasso ha rilasciato il certificato il 22 maggio e il sindaco Pasquale Grasso lo ha accettato ufficialmente il giorno prima delle nozze.
Michele è figlio di Domenico Falcone e di Maria Giuseppa Spiotta; i genitori di Carminella sono Michele Marciello e Catarina Torsiello.
Tra i firmatari dell'atto spicca un dettaglio curioso, un pittore: Rafaele (scritto con una sola "f") Valletta.
Il 28 dicembre 1834 nasce Maria Michela. In questo atto la mamma, di 27 anni, viene registrata come Carminella Marcello, scritto senza la "i".
La grafia del cognome torna però a essere Marciello (con la "i") alla nascita di Pasquale Maria, il 18 maggio 1838: è il nostro Pasquale, che venticinque anni dopo si troverà sotto quel temporale fatale.
E' facile ipotizzare la scelta del nome: il bambino è nato il giorno dopo la festa di San Pasquale.
Si noti l'errore nell'indicazione dell'età del giovane deceduto: nel 1863 Pasquale ha venticinque anni, non trenta.
Nei registri, anche un cognome scritto in modo diverso può raccontare qualcosa: non solo l'identità di una famiglia, ma anche la mano di chi, giorno dopo giorno, metteva per iscritto le vite di un paese.
Nel caso di Carminella, possiamo ipotizzare che le oscillazioni nella grafia del cognome siano dovute più alla persona che scrive l'atto anagrafico che a una deliberata scelta della famiglia.

🙏Grazie al nostro amico Gianluca Parisi Perna per averci segnalato l'episodio da cui è partita la nostra ricerca.

Fuori Registro - Il fascino dell'anagrafe 
I registri anagrafici hanno il potere di rapire chiunque li sfogli, anche solo in digitale sul Portale Antenati. Tra carte ingiallite e grafie d'altri tempi, un nome tira l'altro e una dicitura insolita può trasformarsi in una vera e propria ossessione. Da questo viaggio tra i documenti nasce Fuori Registro, una rubrica del blog la ràdica che porta alla luce curiosità, anomalie e piccoli misteri nascosti tra le pieghe della storia di Valva e dell'Alto Sele.

G.V.