Centodue
anni. Tanti ne compie oggi Armando Cuozzo, nato a Valva il 19 luglio 1924 e residente da tempo in provincia di Bologna.
Figlio di Giuseppe Cuozzo e di Adelina Mastrolia, il signor Armando è nato in una famiglia molto numerosa: aveva tre fratelli e quattro sorelle.
Un secolo -e più- di vita attraversato da alcuni dei momenti più difficili della storia d'Italia.
Figlio di Giuseppe Cuozzo e di Adelina Mastrolia, il signor Armando è nato in una famiglia molto numerosa: aveva tre fratelli e quattro sorelle.
Un secolo -e più- di vita attraversato da alcuni dei momenti più difficili della storia d'Italia.
La carriera militare
Il
4 settembre 1942 è tra gli ultimi giovani valvesi chiamati alla visita
militare. Meno di un anno dopo, il 21 agosto 1943, Armando viene arruolato e destinato
al 151° Reggimento Fanteria di Trieste, appartenente alla Brigata Sassari, la
storica unità che durante la Prima guerra mondiale si era guadagnata il
soprannome di "Diavoli Rossi" dagli austriaci.
Nel corso della Seconda guerra mondiale, la Brigata combatte sul fronte jugoslavo e, nella primavera del 1943, viene trasferita a difesa del litorale laziale.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre partecipa alla difesa di Roma, prima di sciogliersi pochi giorni più tardi.
Un Paese allo sbando
Per Armando -e per l'Italia intera- iniziano allora giorni di grande incertezza. Come migliaia di soldati italiani, viene considerato uno "sbandato", ma il suo foglio matricolare racconta una storia più complessa: riesce a sottrarsi alla cattura in territorio occupato dai nazifascisti e a ricongiungersi con un comando italiano.
Allo stato attuale delle ricerche, non siamo ancora riusciti a ricostruire con precisione la geografia di questi eventi.
Alla
fine di novembre 1943, Armando è di nuovo a Valva. Solo poche settimane prima il suo paese natale aveva vissuto momenti drammatici: i tedeschi si erano ritirati sotto la
pressione delle truppe alleate e molti abitanti avevano trovato rifugio sui
monti, nel tentativo di salvarsi dalla guerra.
La lenta ricostruzione dell'esercito
Il
26 gennaio 1944 risponde a una nuova chiamata alle armi: l'esercito italiano cobelligerante cerca di ricostituirsi tra enormi difficoltà e, il 20
aprile, Armando risulta assegnato alla 10ª Compagnia Sussistenza di Napoli.
Dopo
la fine della guerra, continua il servizio militare di Armando: nell’aprile
1946 viene trasferito alla scuola Autieri del Genio a Civitavecchia, fino al 5
febbraio 1947 quando è collocato in congedo.
Una preziosa testimonianza
Oggi, a 102 anni, la vita di Armando Cuozzo rappresenta una preziosa testimonianza di una generazione che ha conosciuto il fascismo, la guerra, l'incertezza e il lento lavoro di ricostruzione materiale e civile. La sua storia personale si intreccia con la grande Storia e merita di essere ricordata.
Il suo foglio matricolare, tuttavia, presenta alcuni passaggi che meritano ulteriori approfondimenti. Per questo il nostro blog tornerà a raccontare la storia del signor Armando con altri post, nel tentativo di ricostruire con sempre maggiore precisione il suo percorso militare e umano.
Ma oggi non è il giorno della ricerca. Oggi è il giorno della festa, una festa più che meritata.
Oggi, a 102 anni, la vita di Armando Cuozzo rappresenta una preziosa testimonianza di una generazione che ha conosciuto il fascismo, la guerra, l'incertezza e il lento lavoro di ricostruzione materiale e civile. La sua storia personale si intreccia con la grande Storia e merita di essere ricordata.
Il suo foglio matricolare, tuttavia, presenta alcuni passaggi che meritano ulteriori approfondimenti. Per questo il nostro blog tornerà a raccontare la storia del signor Armando con altri post, nel tentativo di ricostruire con sempre maggiore precisione il suo percorso militare e umano.
Ma oggi non è il giorno della ricerca. Oggi è il giorno della festa, una festa più che meritata.
Al signor Armando Cuozzo e ai suoi cari giungano i nostri più
sinceri auguri per il raggiungimento di questo straordinario traguardo.
A zio Armando rivolgiamo l'augurio più bello della tradizione valvese: b'n'dica!
Questo post non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di chi ha condiviso con noi ricordi, documenti e informazioni.
Un sentito ringraziamento al figlio Peppino Cuozzo, per la disponibilità, la cortesia e le informazioni condivise, che hanno contribuito a rendere più completa questa ricerca.
Un grazie di cuore alla signora Donata Cuozzo, che ha ricordato con affetto l'antica amicizia con la famiglia Grasso e ci ha aiutato a ricostruire alcuni preziosi tasselli della storia del signor Armando.
Un sincero ringraziamento anche a Paolo Feniello che, con la sensibilità e il rispetto che da sempre riserva agli anziani, ci ha segnalato questo straordinario traguardo.
Un grazie di cuore alla signora Donata Cuozzo, che ha ricordato con affetto l'antica amicizia con la famiglia Grasso e ci ha aiutato a ricostruire alcuni preziosi tasselli della storia del signor Armando.
Un sincero ringraziamento anche a Paolo Feniello che, con la sensibilità e il rispetto che da sempre riserva agli anziani, ci ha segnalato questo straordinario traguardo.
G.V.
